Non riesco a immaginare la mia vita senza poter giocare con te al gioco delle parole...
Ridevamo follemente per dissolvere l'alone di tristezza che velava gli occhi del cuore...
Mi dicesti "Non posso più fingere e fare l'attore di un palcoscenico che mi respinge"
e io ti guardai attonita
Occhi fissi
Lingua arsa
Addio, ti farà male...
E cosi è
giovedì 10 dicembre 2009
mercoledì 9 dicembre 2009
Per chi ama la Letteratura, non solo le parole hanno il poteredi toccare nel profondo, ma anche quel suono unico prodotto
dalle pagine sfogliate.
In questo caso, ci mancherà il suono della carta, ma non l'emozione nell'accedere ai manoscritti autografi dell'autore francese
Stendhal, archiviati e disponibili on line, grazie alla decisione
della Biblioteca di Grenoble.
P.s. I testi sono solo in lingua originale.
ho paura.....non voglio farmi male
sono maturata al sole di aprile
e come un pesco in fiore sto provando a rinascere
i miei rami si allungano bruni verso l'orizzonte turchese
respirano un'aria libera da venti tormentati
per ritornare a sciogliersi in un interminabile solitudine
I will come to see you..... I'm afraid I do not want to hurt myself
I have matured in the april sun
and like a peach in bloom I am trying to be born again
my dark branches stretcth towards the horizon
they breathe a pure air from restless winds
to be back again melting in an endless solitude
sono maturata al sole di aprile
e come un pesco in fiore sto provando a rinascere
i miei rami si allungano bruni verso l'orizzonte turchese
respirano un'aria libera da venti tormentati
per ritornare a sciogliersi in un interminabile solitudine
I will come to see you..... I'm afraid I do not want to hurt myself
I have matured in the april sun
and like a peach in bloom I am trying to be born again
my dark branches stretcth towards the horizon
they breathe a pure air from restless winds
to be back again melting in an endless solitude
lunedì 7 dicembre 2009

Nazhim Kalim Dakota Abshu è un poeta che incarna l'idea di Integrazione.
Tunisino di nascita, figlio di tessitori di tappeti, introduce nella sua scrittura "l'intreccio" tra
le poetiche del cristianesimo, i modelli musalmani della tradizione sufi e il ritmo mistico dei dervisci danzanti.
"La poesia è una grazia e non è mai una costruzione"
“Se Cristo mi dicesse: ‘ti perdonerò dei tuoi peccati’,/ coprirei il suo viso di foglie di alloro/ e dimenticherei la sua voce”.
“Non credo che Cristo avesse parole;/Cristo è semplicemente un gesto,/e danza tra i fuochi e la pioggia”.
domenica 6 dicembre 2009

Enrico Dagnino è un grande fotografo. E' sempre nel posto giusto, al momento giusto.
Indimenticabili i suoi scatti sui respingimenti che l'Italia operò ad agosto. Come questo, che ritrae la disperazione dell'uomo che prega, letteralmente prega il militare italiano, guantato, di non essere riportato indietro.
(A proposito dei respingimenti, la buona notizia è che l'Unione Europea ha avviato un processo contro l'Italia, per aver leso i diritti dei somali (uomini,donne e bambini), i quali avrebbero dovuto usufruire del privilegio di rifiugiati politici, scappando dalla guerra in corso a Mogadisco.)
Vi voglio segnalare il reportage fotografico di Enrico su Gerusalemme, apparso su Paris Match.
Attraverso queste immagini, possiamo comprendere come sta cambiando la Città Santa, sempre più colonizzata dagli ebrei ortodossi che, in molti casi, si appellano a leggi dell'età di Re Davide, per far espropriare le case ai Palestinesi. Il sogno di una capitale per due stati diversi, quello israeliano e palestinese, sta lentamente svanendo, sotto l'orda di salmi scritti in ebraico, da destra verso sinistra.
P.s. Il reportage è in francese, ma le immagini parlano una lingua internazionale, per chi le vuole comprendere. Ovvio.
venerdì 4 dicembre 2009





Quante volte, nei confronti degli stranieri presenti nel nostro paese, sentiamo la frase: " Ma perchè non se ne tornano al paese loro?"
Ecco la risposta a questa domanda intelligente nelle fotografie di Kays Djilali, un fotografo
che ha voluto farci capire, attraverso un racconto per immagini, PERCHE' una persona decide di
lasciare il proprio Paese, a volta anche a costo della vita.
Sogni di sabbia. Storie di Migranti
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