venerdì 18 febbraio 2011






Inizio l'anno 2011 con due mesi di ritardo, quasi mi fossi appoggiata ad un antico calendario mapusi (i "mapusi" non esistono, me li sono inventati mò mò!)
Ed inzio un anno surreale con un artista surrealista che merita molta attenzione:
Enjoy!

sabato 18 dicembre 2010

"Il tempo" non è meramente una condizione oggettiva:
esso è plasmato essenzialmente da una forte volontà.
In altre parole, una buona epoca si crea con la volontà di lottare
e
di vincere,
un giorno dopo l'altro,
con assiduità e fermezza.
Il tempo giusto
non è qualcosa che dobbiamo aspettare, ma qualcosa che noi stessi
creiamo.

Daisaku Ikeda, B&S143,61
--

venerdì 3 dicembre 2010






















Vi presento l'arte di Emiliano Ponzi.
Artista milanese, molto amato a New York, unisce lirismo ed immaginazione, provocando
quel senso di dolce straniamento che ci risveglia dall'indotto nostro coma quotidiano.

domenica 28 novembre 2010


Vi è mai capitato di guardare qualcosa che non avete mai visto prima, e sentirlo comunque profondamente familiare?

A me è accaduto con questa immagine del Buddha d'oro, ma che potrei ribattezzare anche il
Buddha dalle lunghe orecchie.

La prima cosa che mi ha colpito è stato il colore della fotografia: d'oro...ma un dorato riappacificato con sè stesso, meno eclatante.

E poi i lunghi lobi, orientati verso il corpo stesso del Buddha: sicuramente c'è una simbologia profonda in questa scelta rappresentativa, ma io l'ho interpretata come una dilatazione dell'arte di ascoltare, il mondo prima, se stessi sempre.

Sentivo inoltre che questa immagine aveva una sua storia da raccontare, ed ho deciso di chiederla direttamente alla fotografa che l'ha scattata: Natalia Robert.
Ecco il link al suo negozio on line, Fullcircleimages, dove potrete trovare le immagini scattate in giro per il mondo.
Ed ecco, una piccola intervista che Natalia mi ha gentilmente rilasciato per spiegarmi il suo percorso artistico e la "storia" di questa fotografia:

1. Tell us about your creativity path and why did you choose the art of photography?
Photography actually seemed to choose me. When I was 16 I went on a family vacation. Right before the trip, my parents gave me an old Mamiya camera that had been theirs. It was my first “real” camera, and I fell in love with it! When it came time to choose a university, I decided to go into architecture so that I would have a more stable degree, but wanted to keep doing photography also since it was my passion. The school I went to encouraged all artforms and had 6 or 7 darkrooms that were available to students, so I learned the basics of a darkroom and began exploring. I’d spend entire nights in the darkrooms, and soon it became my escape from the stress of classes. With the exception of one basic beginner’s course, I have been completely self-taught in photography and continue to learn. I love exploring, and the challenge of trying to capture the essence of a place or person in a photo is what keeps me going to this day. A professor once taught me that one needs to “make the familiar strange, and the strange familiar.” Those words of advice have since become the foundation for my journeys with photography.
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2. Can you tell us the story behind the beautiful image "the golden buddha"?
This photo was taken in 2007 in Bangkok, Thailand. I was there with family and had agreed to take a city tour (I normally prefer to roam a city without a guide). The highlight of the tour for me was a stop in a small neighborhood temple. It was crowded, it was cramped, and it was completely alive. You could smell the incense in the air just as strongly as you could hear the motorcycles zooming by. Once you entered the temple there was a sort of peace, and you almost forgot about the craziness outside those doors. There were several Buddha statues inside, and this one was off to one side and had been beautifully adorned with flowers by worshippers. The pink flowers stood out on the gold statue body and I couldn’t resist snapping a few photos before having to rush onto the next stop.
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3. Why have you chosen Etsy to show and sell your pictures?
I heard about Etsy a couple of years ago from a friend, but hadn’t seriously considered it for my photos until this year. I tried doing some street fairs and local markets, but found that it was a lot of work and expense for very little return. I decided to give online shops a try. Aside from having great rates for listing and commissions, Etsy has a great community that you don’t find in most online markets. I loved that it was true to its goal of selling handmade or antique objects. I also loved that there was an enormous amount of support for the sellers. Etsy’s helped me connect with artists and art lovers in different corners of the world, and that’s something I could never do with a brick and mortar shop or by working at local street fairs. To this day, Etsy is still a great support system for me as I expand my shop.
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Raccontaci il tuo percorso artistic e perchè hai scelto l’arte della fotografia?

E’ la fotografia ad aver scelto me!
A 16 anni, prima di partire per una vacanza, i miei genitori mi regalarono una vecchia macchina fotografica Mamiya. La mia prima vera macchina fotografica e… fu subito amore!
Quando dovetti scegliere la facoltà universitaria da seguire, decisi per architettura, ma volli comunque portare avanti la mia passione per la fotografia.
L’università che frequentavo incoraggiava tutte le espressioni artistiche: c’erano 6/7 camere oscure a disposizione degli studenti. Decisi di imparare i fondamenti della fotografia, e da allora ho iniziato a sperimentare.
Ho passato intere notti all’interno della camera oscura, il mio rifugio dallo stress da studio.
A parte i corsi per imparare i fondamenti della fotografia, per il resto sono stata un’autodidatta che ancora oggi continua ad imparare.
Mi piace esplorare e la sfida di catturare l’essenza di un posto o di una persona ritratta è ciò che mi ha portato fin qui.
Un mio professore mi lasciò questo insegnamento: quello che è necessario (nella fotografia) è rendere familiare ciò che è sconosciuto, e sconosciuto ciò che già conosciamo.Queste parole sono sempre state un fondamento del mio viaggio nella fotografia.
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Raccontaci la storia dell’immagine del “Buddha d’oro”.
La foto fu scattata a Bangkok, Thailandia, nel 2007.
Ero lì con la mia famiglia e decidemmo di fare un giro per la città.
Il momento più importante fu quando ci fermammo in un piccolo tempio: fuori era pieno di gente, si camminava a fatica tanto era brulicante di persone!
Dal tempio arrivavano ondate di profumo di incenso così forti, quasi come il rumore dei motori che ti sfrecciavano accanto.
Una volta entrati nel tempio, venivi accolto da una sensazione di pace, che ti faceva quasi dimenticare la follia che c’era fuori.
C’erano diverse statue del Buddha. Questa statua era su un lato. Era stata adornata dai credenti con dei fiori.
I fiori rosa emergevano sull’oro del corpo della statua.Non ho resistito, ed ho scattato alcune fotografie, prima di correre verso un’altra meta.
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Perchè hai scelto il sito Etsy.com per mostrare e vendere le tue fotografie?

Un mio amico mi parlò di Etsy circa due anni fa, ma ho seriemente preso in considerazione questo sito per le mie foto solo quest’anno. Sono stata in alcune fiere e mercati locali, ma il ritorno economico era piccolo a fronte di un grande lavoro. Così ho deciso di aprire un negozio on line.
Etsy ha una grande community che non trovi nella maggior parte dei market on line, ed inoltre amo che promuova la vendita di oggetti antichi e/o artigianali. Inoltre, offre un grande supporto per i veditori. In ultimo, ho avuto la possibilità di conoscere artisti e amanti dell’arte, cosa che non avrei mai potuto fare con un negozio tradizionale o lavorando nelle fiere locali.

sabato 13 novembre 2010


Ciao a tutti!
Circa un anno fa, nasceva "Suomii at Work", il blog.
Ed ora che comincia a manifestare la sua vera personalità (blog ribelle che non è altro!), come tutti i pargoli capricciosi, ha chiesto alla sua mammina (ehm, ehm, io!)
un fratellino...
E come non accontentarlo? :-)
Ed ecco a voi, fragrante cone un panettino appena sfornato, il nuovo blog
Perchè due blog differenti? (Si faccia una domanda, e si dia una risposta!)
Beh, essenzialmente perchè "Suomii at Work" ha un suo percorso ed un'attenzione tutta speciale per la Creatività & la Multiculturalità, mentre "Pop Mosaic" rappresenta la parte di me che deve fisicamente creare.
Questo secondo blog racconterà principalmente il mio percorso creativo, in parallelo con il laboratorio di idee che ormai è Suomii at Work: un pò mio ed un pò della meravigliosa poetessa Smandru tra le Nuvole.
Che fate? Mi seguite anche in questa nuova avventura?
Kisses,
Suomii.

sabato 30 ottobre 2010

Tra le piacevoli sorprese che Youtube ogni tanto ci regala, piano piano dalla sua nicchia di appassionati, sta emergendo Karim Tiar, nome d'arte il Karinzio, il quale con una tecnologia domestica e allo stesso tempo altamente professionale, ci porta a conoscere (ed evitare!!!) con ironia e competenza alcuni gioielli del cinema definiti "trash".

Il concetto di trash ingloba tante sfumature: bruttezza, incompetenza, risorse limitate, a volte talenti alle prime armi.

E produce sane, anzi no sanissime risate che Karinzio amplifica con la sua naturale dote di comicità.

Quindi, sedetevi comodi, preparate fazzolettini (per asciugarsi le lacrime per la disperazione e il divertimento) e godetevi i video che Karinzio – con una sempre maggiore bravura – pubblica nel suo canale di Youtube: www.youtube.com/Karinzio, insieme all'intervista che mi ha gentilmente rilasciato. J


Siamo qui con Karinzio beccato al volo tra una ripresa e l'altra del suo canale youtube Karinzio, che ci introdurrà nel fantastico mondo del cinema trash.


Suomii: Ciao Karinzio, spiegaci subito cos'è per te il trash?

Karinzio: Ecco il trash ufficialmente sono quei film così brutti, ma così brutti da toccare il sublime, e che, non intenzionalmente, strappano delle risate! Ma devono essere delle vere ciofeche!!! E In Italia vantiamo il film più brutto del mondo!!!

Suomii: Ah sì, e di quale film si tratta?

Karinzio: Si tratta di "Troll 2" di Claudio Fragasso che allora uscì per il mercato mondiale sotto lo pseudonimo di Drake Floyd. La critica internazionale si è espressa all'unisono nei confronti di questo scempio cult. Fragasso è stato quindi la vittima di una mia delle mie prime recensioni ...

Suomii: Appunto volevo chiederti come scegli i film da recensire? La scelta è basata solo sul concetto di trash?

Karinzio: Bella domanda.. diciamo che parto da una cultura di vecchi film.

Ho iniziato ad interessarmi alle serie apocrife per dirla tutta già negli anni '90. Negli anni successivi, ho cercato gli articoli su quei film appena intravisti in tv o nello scaffale delle videoteca di turno. Leggendone i commenti ne venivo attratto e faccio tutt'ora in modo di procurarmi quel tale film .. e se mi inorridiscono a sufficienza traduco questo brivido in recensione.

Preciso che per serie apocrife intendo la mania tutta italiana di fare dei falsi Terminator 2 o Zombi 2 assolutamente non originali che fanno da specchio per le allodole al pubblico meno esperto.

Suomii: ma il tuo intento reale è di invogliarci a guardarli oppure scapparne a gambe levate?

Karinzio: Eheheh! Allora da un lato è una cosa che voglio condividere come punto di vista e come sfogo pure. In casi estremi , cerco di ragguagliare lo spettatore ad evitare la visione del film assolutamente. Poi è liberissimo di farlo, a suo rischio e pericolo!

Suomii: Pensi che questi film rappresentino - a loro modo - uno sforzo creativo o sono semplici operazioni commerciali?

Karinzio: Spesso i film tipicamente trash includono un' incompertenza registica con un bassissimo budget, unitamente a una risibile recitazione.

Ma può anche capitare che un film trash possa diventare un capolavoro. Mi riferisco ad esempio a Cameron che con un Terminator con budget da B-movie abbia poi scatenato un fenomeno .. lì evidentemente c'era una storia e siamo arrivati a Titanic o Avatar.. ma sono casi di talenti alle prime armi. Ci sono poi i casi di strategia commerciale del produttore che preda sull'anima del regista ( se un' anima possiede..)

Suomii: i tuoi video stanno diventando sempre più professionali… parlaci del tuo approccio alla loro costruzione.

Karinzio : il mio approccio vorrebbe essere come del migliore un amico che ti racconta il film che ha appena visto con tutto l'entusiasmo e la foga relativa. Con questo speravo di ottenere un consenso almeno iniziale...ma senza pretese di critica d'arte o altro ..Un po' alla volta tutto è diventato una vera e propria rubrica. Quindi, il linguaggio deve essere già più autorevole.. ma sempre e comunque amichevole, accessibile,easy

Suomii: I tuoi video sono molto curati nel montaggio e ci sono alcuni effetti speciali legati alle tue "apparizioni": disponi di una tecnologia molto avanzata?

Karinzio: Diciamo che ho un attento e fissato uso delle tecnologie.. Sono di questa filosofia: se lo usano i professionisti, io devo impadronirmene.

Suomii: Ritorniamo al concetto di trash: lo consideri a suo modo cultura?

Karinzio: Secondo me, si. La cultura è un substrato di prodotti discutibili che hanno occupato comunque indegnamente un pezzo di storia del cinema che non può sempre essere lustro ..

Suomii: Spiegaci da dove nasce la tua passione per il cinema e - direi - anche per la recitazione…

Karinzio: Da piccolo, quando andavo a trovare la famiglia di mio padre dalle parti di Parigi, avevo tutti i miei zii altrettanto appassionati che mi portavano a vedere un sacco di film. Forse associo l'essere coccolato a questo meravigliosa magia.. ma credo che la passione sia frutto dei primi cartoni animati. Il mio primo film fu Pinocchio su grande schermo alla tenera di 3 anni. E' una passione piuttosto comune credo .. e quella a cui mi riferisco riguarda non solo i film trash...

Suomii: Ok, ringraziamo allora Karinzio per questa intervista: un simpatico traghettatore nel fantastico mondo del cinema orribile! Ci fai un saluto?

Karinzio: Ci vediamo allora innnnn Century... ZOZZ! Ciao a tutti gli amici del blog! e grazie a te Suomii...


Ecco a voi la recensione di Resident Evil Afterlife 3D

domenica 24 ottobre 2010

Ma chi l'ha detto che le foglie d'autunno sono tutte gialle? :-)
My Etsy.


Ritorno a respirare, dopo tanta apnea...
Le mani si rimettono al lavoro...
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