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lunedì 10 maggio 2010


Come possiamo dire di amare una persona
se non ci accorgiamo dei cambiamenti che sta vivendo...
se non sentiamo il suo essere assente, anche se è fisicamente presente...
se ci trascuriamo, ci imbruttiamo, ci dimentichiamo di alimentare il rapporto con il dialogo, privandolo delle accuse dovute alle tensioni accumulate e arricchendolo dell'amore, della dolcezza, della considerazione per l'altro per ciò che è nella nostra vita e non per ciò che vorremo che fosse...???????????

martedì 4 maggio 2010


Abbandonata la mente sugli allori
rinnovati dalle tue parole leggiadre
...Non riconosco più il senso del vivere comune
Mi rincresce lasciarle scorrere
ma...arrestarle mi divora

venerdì 16 aprile 2010


Ferma
immobile
a osservare
con la lucidità che mi contraddistingue
la strada che mi separa dal commettere l'ennesimo errore calcolato.
Stride lo so dire: "calcolato "
ma quando sei consapevole dell'esatta natura delle tue azioni
come lo vuoi definire.....

mercoledì 27 gennaio 2010

Devo subito dire che ho uno strano modo di "selezionare" i ricordi.

Un pò come le persone anziane, ricordo benissimo particolari insignificanti, mentre (con grande sconcerto di persone che hanno condiviso con me eventi che sembravano eccezionali), riservo ai punti di svolta della mia vita solo confusi e labili ricordi.

Filtro la memoria in base alle emozioni.


Di solito, a 19 anni si pensa a divertirsi.
Io, a 19 anni, volevo andare a Gerusalemme.


Di tutti i viaggi che avevo fatto fino a quel momento, la città di Gerusalemme è stato il luogo che più ha inciso nella mia Immaginazione e nel mio cuore.

Si dice che ogni pietra parli a Gerusalemme.
A me, parlarono i resti della sinagoga di Cafarnao. Boh, non so perchè, scoppiai a piangere come se qualcuno avesse sciolto nel mio cuore un nodo che non lasciasse passare aria.

E mi parlò anche il Memoriale dei Bambini allo Yad Vashem.

Una grande stanza in penombra. Silenzio.
E poi una voce che faceva l'appello dei bambini.
Un appello lunghissimo, interminabile.
Ogni bambino chiamato rispondeva non con la mano alzata e chiassosa dei mociosetti a scuola,
ma con il suo sguardo, muto, diretto, accecante
della propria immagine proiettata sul muro.




E poi, un coro di fiammelle che danzavano in alto, sempre più in alto, in una bellissima disposizione armonica, geometrica, lenta, ascendente.



Alle fronde dei salici
di Salvatore Quasimodo


E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso su quel palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano livi al triste vento.


martedì 12 gennaio 2010

UN GUERRIERO - SOSTENITORE DELLA PACE
In questo momento di "lotte" tra "vite", in quest'epoca in cui è davvero all'ordine del giorno pensare di vivere in una giungla selvaggia e concentrarsi sull'annientamento dell'altro..dove il piede con cui ci sia alza al mattino per molti è il piede di guerra.. voglio dare onore alle parole di un Uomo, un guerriero di vita..
Un Essere Umano che ha lottato nella sua vita non contro gli altri, ma contro l'oscurità che può animare i cuori, ha portato avanti e difeso il sogno della pace nel mondo, credeva negli esseri umani e li rispettava, incoraggiava gli amici nelle loro lotte quotidiane per diventare delle persone di valore e creare una società migliore.
Tutto questo l'ha fatto sempre e ..uno dirà perché lo scrivi, solo come ricordo di una persona cara!?
NO!Scrivo perché, in un'Italia che ancora è teatro di episodi di discriminazione, ho la profonda convinzione, la stessa di Paolo, che aprire la propria vita agli altri, riconoscere il VALORE DELLA VITA STESSA negli occhi di chi ci sta di fronte, permetta a Noi di aprire la Nostra di Vita e di farne sgorgare un potenziale infinito! Potenziale che ci permette di affrontare ogni difficoltà e gioia nel modo migliore...di VINCERE qualsiasi cosa accada..
Per questo riporto delle sue parole, PREZIOSE, come esempio tangibile di quale cuore sviluppa e manifesta un Uomo che tende la sua vita verso gli altri senza distinzioni...
Paolo ha scritto queste parole mentre lottava contro una malattia, su cui ha vinto, perché ha incoraggiato chi gli stava attorno nonostante tutto, perché nonostante tutto non ha disprezzato il valore della VITA.. la malattia l'ha portato alla morte ma lui ha vinto perché non si è fermato, il suo cuore era legato al senso vero della vita..
"Ci sono 1000 pensieri e altrettanti stati d'animo che sopravvivono all'oblio prima che una convinzione
si decida a parlare e diventi chiara e penetrante.

Allo stesso modo, ci sono alcune convinzioni che sopravvivono all'oblio quando i pensieri e le

correlate emozioni sopravvissute mettono a tacere la chiarezza del protagonista e trasformano il

cuore in una comparsa nel palcoscenico della vita.

Questo mi costringe a non cedere alla sconfitta. Perché, alla fine, la tempesta mi insegna a guidare

la barca anche dove affondare è certo.

E proprio l'alternanza delle emozioni e delle convinzioni mi insegna a riconoscere l'umanità della mia

sofferenza e a non disprezzare il cuore nemmeno quando è cupo e inerme.

So infatti che è lo stesso cuore che sa illuminare la notte e placare le onde.Ogni istante è così terribile e meraviglioso, quanto inevitabile"
Paolo - giugno 2006






Una simpatica iniziativa di un fotografo americano Brandon Voges, ha fotografato una serie di modelli e volontari appesi a testa in giù.
Tutto questo oltre ad essere un progetto artistico è anche un modo per dimostrare gli effetti della gravità e dello sforzo fisico sulla fisionomia....
qui la mia riflessione...chi siamo noi per giudicare qualcuno per il suo aspetto?!?!?! :)
Come possiamo cambiare e stravolgere il nostro volto, sotto l'effetto di uno sforzo e fatiche..
come è bello invece apprezzare e riconoscere nella diversità e nel volto dell'altro la sua storia!
:)

lunedì 11 gennaio 2010

foto presa da blog "gabbiano"


Pubblico queste parole che una mia cara amica dedica ai migranti di Rosarno. Mi unisco a lei, non aggiungo nulla, lascio solo alle parole di Don Peppino Diana parlare...

"A me non importa sapere chi è Dio.

Mi importa sapere da che parte sta.

Avere una parte,

essere in grado di capire ancora che natura ha un paese,

in che condizioni si trova,

come avvicinarlo con uno sguardo che voglia vedere,

vedere per capire,

per comprendere e per raccontare.

Prima che sia troppo tardi,

prima che tutto torni ad essere considerato normale e fisiologico,

prima che non ci si accorga più di niente... "


di Don Peppino Diana (ucciso dalla Camorra a Casal di Principe il 19 marzo 1994)




giovedì 7 gennaio 2010

Sicuramente molti avranno letto la notizia della morte di Tsutomu Yamaguchi all'età di 93 anni, ultimo superstite dello storico attacco "nucleare" sia a Hiroshima che a Nagasaki.
Ebbene l'uomo ha avuto la sfortuna di essere vittima di entrambi gli attacchi del 1945, è morto ora per cancro allo stomaco. La notizia in
sè parla di una persona che ha comunque vissuto a lungo la sua vita, nonostante l'incubo di cui è stato protagonista.
Il punto però su cui vorrei focalizzare l'attenzione è proprio l'orrore delle armi nucleari e la campagna pubblica contro le nucleari sostenuta fino all'ultimo istante da quest'uomo, che ha visto nel 2005 morire di tumore il figlio, bimbo al momento dell'attacco.

L'uomo ha l'infinito potenziale per creare, dal nulla e nelle condizioni più disperate, l'occasione per la vittoria e la rinascita; ma allo stesso modo per distruggere e distruggersi. Le armi nucleari sono la creatura peggiore che l'uomo possa mai aver ideato, MA peggio ancora utilizzato!!!

Daisaku Ikeda, Presidente dell'Associazione Soka Gakkai Internazionale, associazione per la diffusione della pace, cultura e dell'educazione che da sempre sostiene la lotta per l'abolizione delle armi nucleari, scrive "Se le armi nucleari incarnano le forze in grado di dividere e distruggere il mondo, esse possono essere sopraffatte solo dalla solidarietà dei cittadini comuni, che ha il potere di rendere la speranza una forza irresistibile che trasforma la storia. ... Il cammino per l’adozione di una NWC (Convenzione sulle Armi Nucleari - NWC,
Nuclear Weapons Convention) probabilmente è difficile. Ma invece di farci
paralizzare dalla difficoltà, dovremmo agire ora per creare un trascinante sostegno
popolare al divieto delle armi nucleari, così che gli appelli per l’a
dozione di una NWC
diventino impossibili da ignorare
"


Le armi nucleari sono l'emblema "dell'uomo-potere", sono il "mostro" che distrugge la vita nella sua totalità; portano alla morte in massa delle persone, oltre ad avere effetti disumani su chi scampa da morte immediata. Questo l'effetto della voglia di potere, per questo è anche fondamentale eliminare strumenti di potere così devastanti come le armi nucleari!!!

Anche...perché tutto si riconduce comunque ad ognuno di noi, possiamo vincere su questo sconfiggendo nel nostro cuore quella sete di potere che ci fa dimenticare la vera essenza della vita, che ci fa dimenticare il rispetto "dell'altro". Iniziamo con il mettere al centro la nostra e altrui "umanità" e il "valore della vita", non facciamoci guidare dalla forza cieca del potere e dell'egocentrismo che ci porta a far terra bruciata attorno a noi, ma dialoghiamo e condividiamo con gli altri la nostra crescita come alberi di un'unica maestosa foresta. La nostra vita è legata in modo indissolubile a quella degli altri, così la nostra felicità!

giovedì 24 dicembre 2009



Nel nostro blog non può mancare il testo di una canzone storica che è il sogno a cui ambire!!!!!!!!

IMAGINE
John Lennon


Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky

Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can

No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one
I hope someday you'll join us

And the world will live as one

martedì 22 dicembre 2009

..c'è un'iniziativa bellissima sostenuta da Amnesty International tra il 16 dicembre 2009 e il 10 gennaio 2010 tramite la quale è possibile inviare un messaggio di auguri a prigionieri in cella e suoi familiari. Si tratta di persone di tutto il mondo che soffrono a causa di violazione dei diritti umani, come persone in carcere per aver sostenuto manifestazioni di pace e denuncia o persone condannate a morte per furto senza diritto di appello.

L'incanto, che questa iniziativa realizza, è dato dal fatto che questi messaggi mettono in contatto il cuore di persone da tutte le parti nel mondo, solo tramite parole di auguri e solidarietà, parole cuore a cuore tra esseri umani senza riferimenti religiosi o politici, ma solo messaggi umani dove al centro di tutto ci sono i diritti umani.
Una bella sfida rompere il proprio guscio, il giudizio e cominciare nel riconoscere che la violazione dei diritti umani non è giustificabile, MAI. La sofferenza è nel cuore di chi alimenta il rancore, mentre il dialogo serve a creare una corrente che scioglie ogni focolare di conflitto, quello stesso focolare che porta alla guerra. Vincere sul proprio rancore, considerare "l'altro" non come un nemico, ma come essere umano, può solo che fare bene alla NOSTRA vita e così all'umanità intera; questo a prescindere da "chi è" o "cosa ha fatto" l'altro.

martedì 15 dicembre 2009



If you plan for a year, plant a seed.
If for ten years, plant a tree.
If for a hundred years, teach the people.

I giovani sono la speranza per il futuro del nostro pianeta, curarsi dei giovani puntando sull'educazione e su un rapporto di fiducia e sostegno reciproci sono il modo migliore per prendersi cura del nostro avvenire.
La nostra società è davvero sconvolta e stravolta dal continuo nascere e spegnersi di riferimenti, miti e pseudo-ideali, che rendono difficile orientarsi e orientare la propria vita. A tutto questo, soprattutto i giovani cercano di aggrapparsi, appaiono disorientati e protagonisti di storie poco rassicuranti.
MA non dobbiamo dimenticare che ci sono tanti altri giovani che stanno già cambiando il nostro pianeta in positivo, che lo stanno migliorando ogni giorno con la grinta e l'entusiasmo che caratterizza i giovani. Questi stessi giovani come un'ondata trascineranno con sè anche gli altri.

Ognuno di noi come giovane deve credere nel proprio potenziale e..
ogni adulto riconoscere nei giovani dei preziosi gioielli e puntare su di loro.

Un esempio fantastico di giovani è la Youth Action for Change, associazione nata dal cuore di una giovane italiana, Selene Biffi, con l'intenzione di collegare i giovani italiani impegnati verso chi ne ha bisogno. Oggi invece è il primo programma internazionale che indirizza nell’impegno sociale centinaia di giovani tra i 15 e i 30 anni in tutto il mondo. Un'associazione apolitica e aconfessionale fatta di volontari che entrano in contatto spontaneamente nel web, tramite network e sostengono corsi gratuiti per consentire ad altri giovani di avere la formazione necessaria per portare il loro aiuto nelle zone più "devastate" del nostro pianeta.
La cosa che sconvolge è, come dice Selene in un'intervista, che l'associazione non riceve finanziamenti da istituzioni e privati, proprio perché alle spalle di tutto questo c'è una giovane e non un adulto di fama riconosciuta.
Selene è direttamente impegnata in Afghanistan, rischiando ogni giorno la sua stessa vita, con un progetto che ha la finalità di creare un altro "manuale per la sopravvivenza"
 

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